Studenti
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Esami di qualifica | Esame di stato
ESAMI DI QUALIFICA (nelle classi terze)
Valutazione finale
La valutazione finale si articolerà in due momenti complementari:
- l’ammissione;
- l’esame di qualifica vero e proprio.
Scrutinio finale
Lo scrutinio finale, alla luce delle considerazioni espresse nella premessa, costituisce la prima parte della valutazione.
Il Consiglio di classe terrà conto degli elementi di valutazione derivanti:
- dal curriculum
- dalle prove strutturate finali
L’eventuale attività svolta presso aziende dagli alunni, attività che per le sue caratteristiche deve considerarsi come attività didattica sulla base di accordi nazionali o locali, è ugualmente oggetto di valutazione. Lo scrutinio finale si conclude con la formulazione, per ciascuna materia:
- di un giudizio analitico sul profitto conseguito durante l’anno scolastico e sulle prove strutturate finali;
- di un voto espresso in centesimi,
- di un giudizio sintetico che motivi l’ammissione del candidato alla seconda fase della valutazione.
Esame di qualifica
L’esame di qualifica costituisce la seconda fase della valutazione finale e tende a misurare, attraverso due prove scritte, l’acquisizione delle abilità richieste.
La prima prova è diretta a verificare le capacità relazionali del candidato, attraverso l’accertamento delle abilità linguistico - espressive e delle capacità di comprensione e valutazione.
La seconda prova è finalizzata ad accertare le competenze e abilità professionali. Al candidato sarà richiesta la soluzione di un “caso pratico”, che si presenterà come un problema aperto e che gli consentirà di dimostrare:
- abilità di decisione
- abilità di progettazione e scelta di soluzioni
- abilità di realizzazione pratica.
In tale prova potranno essere comprese solo le discipline che la Commissione riterrà più opportune, sia dell’area comune, sia dell’area d’indirizzo.
La Commissione decide la durata massima delle singole prove.
L’esame di qualifica non prevede, di norma, prove orali.
Gli eventuali colloqui possono essere decisi dalla Commissione, anche a richiesta dei candidati, al fine di:
- elevare la valutazione dei candidati che si siamo particolarmente distinti per impegno e profitto;
- approfondire la valutazione dei candidati le cui prove d’esame siano risultate, nei loro esiti, in contrasto con i valori espressi dal curriculum scolastico.
Nel procedere all’attribuzione del voto, la Commissione esaminatrice tradurrà in centesimi la media dei voti espressi dal Consiglio di classe nello scrutinio finale. Quindi attribuirà un punteggio alle due prove di verifica delle abilità e dell’eventuale colloquio. Tale punteggio potrà modificare il risultato già conseguito nello scrutinio finale nella misura massima di 10 (dieci) punti in più o in meno.
L’alunno è qualificato quando riporta un punteggio complessivo di 60/110 (sessanta centesimi).
La Legge n. 425 del 10.12.97 che istituisce il nuovo Esame di Stato ed il D.P.R. n. 323 del 23.7.98 hanno modificato in modo sostanziale non solo l’esame ma il modo stesso di fare scuola.
Esso prevede un’articolazione di prove diversa dall’impostazione precedente, che tende a valorizzare la scuola dell’autonomia in coerenza con la possibilità di creare una programmazione didattica legata al contesto territoriale, coerente alle figure professionali previste, focalizzata sugli aspetti culturali e formativi espressi nel P.O.F..
Il Consiglio di classe elabora entro il 15 maggio di ogni anno il documento che rappresenta il testo di riferimento ufficiale per la Commissione d’esame al fine della preparazione della terza prova scritta e della conduzione del colloquio. Tale documento è il testo che descrive il percorso formativo compiuto dalla classe nell’ultimo anno. Esso registra la “strada” seguita nell’ultimo anno evidenziando contenuti, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo, criteri e strumenti di valutazione adottati, obiettivi raggiunti. Compito della Commissione esaminatrice è quello di verificare che gli obiettivi dichiarati nel documento siano stati effettivamente conseguiti. In particolare, la prima e la seconda prova, uguali per tutto il territorio nazionale, hanno l’obiettivo di valutare il conseguimento di risultati in relazione allo standard nazionale; la terza prova, specifica e multidisciplinare, ha come obiettivo quello di realizzare un accertamento pluridisciplinare sulla conoscenza delle materie dell’ultimo anno di corso. Tende a misurare il raggiungimento degli obiettivi espressi dal documento di programmazione redatto dal Consiglio di classe dal quale si dovranno trarre indicazioni per il tipo di prova, gli argomenti e la griglia di valutazione. La gamma di modalità fra cui scegliere prevede:
- trattazione sintetica di argomenti
- quesiti a risposta singola
- quesiti a risposta multipla
- problemi a soluzione rapida
- casi pratici e professionali : questa tipologia richiede una stretta correlazione con i contenuti del corso di studi e con le esperienze acquisite. E’ una metodologia didattica particolarmente usata negli istituti professionali, può coinvolgere più materie ed è presentata con indicazioni di svolgimento puntuali che consentono risposte in forma sintetica;
- sviluppo di progetti: è una prova che richiede esperienza e si articola in base ai piani di studio della classe.
Il colloquio
Ha inizio da un argomento a scelta del candidato e spazia sulle aree disciplinari dell’ultimo anno. L’argomento proposto dal candidato può essere presentato sotto forma di lavoro di ricerca, di progetto, o anche in forma multimediale.
Nella presentazione del lavoro, il candidato deve trattare gli argomenti in modo da offrire alla Commissione la possibilità di successivi agganci nel corso del colloquio d’esame che “si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi ed al lavoro didattico dell’ultimo anno di studi”.
Per la valutazione del lavoro proposto dal candidato è possibile utilizzare una griglia di valutazione che tenga conto delle:
- capacità di progettazione e autonomia di impostazione del processo di elaborazione
- capacità di individuare i nodi fondanti delle questioni da trattare
- capacità espositive e comunicative.
Nel corso dell’anno saranno organizzate dai consigli delle classi quinte SIMULAZIONI della terza prova e del colloquio d’esame.
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